Ogni tanto qualche cliente ci chiede: “se compro l’appartamento a fianco del mio per allargarmi, pago le tasse come prima casa?”

Senza troppi giri di parole la risposta è: SI!

Quando acquisto due o più unità immobiliari separate posso richiedere i benefici “prima casa”, purché sia ben riportata la mia intenzione  nel rogito di acquisto e che attraverso una modifica degli ambienti riesca a creare un’unica unità immobiliare (non di lusso ovviamente).

Quindi:

– se acquisto contemporaneamente due (o più) unità immobiliari posso beneficiare dell’agevolazione per tutti gli acquisti, purché lo scopo sia la successiva fusione delle unità;

– se acquisto un’unità abitativa contigua alla mia (che già possiedo), è possibile ottenere i benefici “prima casa” sempre che il mio scopo sia quello di realizzare un ampliamento della mia casa (fusione);

Come avete letto, in entrambi i casi, alla fine è sempre necessaria la “fusione catastale” con tutte le pratiche edilizie del caso ed i relativi aggiornamenti catastali.

Entro quanto tempo va effettuata questa fusione? Nel più breve tempo possibile, preferibilmente entro 1 anno dalla data di registrazione del rogito di acquisto. Dopo un anno dalla stipula, quindi, può capitare che l’Agenzia possa verificare se i lavori sono stati effettivamente realizzati e procedere, nel caso in cui non siano ancora iniziati, alla revoca delle agevolazioni. L’Agenzia delle Entrate ha poi a disposizione 3 anni per compiere eventuali accertamenti, a decorre in realtà a partire da un anno dalla registrazione dell’atto.

ATTENZIONE: badate che accorpando le unità non si ricada nella classificazione delle abitazioni di lusso, in tal caso vi verranno contestati i benefici prima casa. Ma non preoccupatevi, il vostro tecnico di fiducia saprà darvi tutte le indicazioni del caso.

Se volete qualche riferimento normativo su quanto abbiamo appena scritto (malfidenti!!!… scherzo ndr) potete leggervi la risoluzione n. 142/E del 4 giugno 2009 dell’Agenzia delle Entrate.